Tabriz e Hossein, colti all'improvviso, balzarono precipitosamente in piedi, impugnando i kangiarri.
L'uomo che era sbucato fra le macchie d'astragalli, fece un cenno con ambe le mani, come per dire:
— Da un povero diavolo par mio non avete nulla da temere, signori.
— To'! — esclamò Tabriz dopo d'averlo squadrato attentamente, — io ti ho veduto ancora.
— E anch'io, signore — disse Karaval, poichè era lui.
— Tu facevi parte della carovana che conduceva a Bukara i prigionieri fatti a Kitab, è vero?
— Sì, io la seguivo per divertire colle mie scimmie quei disgraziati e nel medesimo tempo per guadagnare qualche cosa.
— Se non m'inganno avevi un compagno.
— Anche questo è vero, — rispose Karaval.
— Come ti trovi ora qui? — proseguì Tabriz, guardandolo un po' sospettosamente. — Perchè non hai seguita la carovana?