Pochi minuti dopo, tre cavalli neri, coperti di schiuma e montati da tre uomini, giungevano dinanzi alla tenda del beg, gridando:
— Largo agli amici! —
Giah-Aghà aveva lasciato cadere il cannello del narghileh e si era fatto pallidissimo, esclamando:
— Che i morti ritornino o che i miei orecchi troppo vecchi si siano ingannati?
— T'inganni, zio, solo i vivi ritornano, — rispose una voce.
Un uomo è comparso sulla porta della tenda, esponendosi alla luce che proiettava la lampada sospesa al di sopra della pietra che teneva ferma l'ossatura.
Il beg mandò un urlò:
— Hossein!
— Sì, zio, sì padre, — rispose il giovane, che era pallido come uno spettro. — Sono io che vengo a reclamare giustizia al beg della steppa turchestana. —
Giah-Aghà era rimasto immobile, come se fosse stato fulminato.