— Come sta Talmà?

— Piange sempre, padre, — rispose il giovane, con voce irata. — Pare che non sia capace di dimenticare quel povero Hossein.

— Forse dubiterà che sia morto, — disse il beg, con sottile ironia.

— L'ho veduto io a cadere sotto il piombo dei moscoviti, insieme con Tabriz. Che cosa spera ancora?

— Sei ben sicuro che siano morti? — chiese il beg con voce fremente.

— Dubitereste, padre? — chiese Abei, impallidendo.

— Accostati ed ascoltami. —

Abei era diventato livido ed inquieto, tuttavia obbedì e si avvicinò al vecchio beg.

— Voltati indietro, ora, — disse Giah Aghà.

Abei guardò con ispavento il vecchio, nei cui occhi balenava una fiamma terribile.