Abei, udendo quelle parole, era diventato livido, poi il suo sguardo obliquo s'era fissato, con terribile intensità, su suo cugino.
— Andate, — disse il beg. — Ecco Tabriz che ritorna. —
I due giovani erano appena usciti, quando il gigantesco turcomanno comparve.
— È fatto, padrone — disse.
— I cavalieri?
— Arruolati: venti tomani, a spedizione finita.
— Chi sono?
— Quasi tutti Shagrissiabs e Sarti.
— Solidi?
— Gente rotta alla guerra. —