— Che cosa vuoi? — gli chiese.

— Lasciate passare questi imbecilli, — disse quell'uomo. — Appoggiatevi contro il muro e tenete ben saldo il vostro cavallo. —

Poi aggiunse, spingendolo ruvidamente contro la porta d'una casa:

— Hadgi...

— Aspetta, — rispose Abei, mentre un lampo di gioia gli brillava negli occhi.

La turba passò, seguendo i fanatici che non cessavano di sfregiarsi i corpi; poi, quando gli ultimi uomini scomparvero verso la parte bassa della città, dove giganteggiava un'altra moschea e si trovarono soli, l'uomo barbuto aiutò Abei a salire in sella, dicendogli:

— Non abbiamo tempo da perdere. I russi s'avvicinano.

— Sei uno degli uomini che Hadgi ha lasciato qui perché mi guidino?

— Sì, signore.

— Sei solo?