— Sono cariche le vostre armi?

— Sì, signore!...

— Avanti, cavalieri della steppa! —

Si misero a salire la montagna, seguendo un sentieruzzo che era fiancheggiato da folte piante, le quali nascondevano completamente uomini e cavalli. D'altronde l'oscurità era diventata profondissima, essendosi steso al di sopra delle montagne un denso velo nebbioso.

Il drappello, giunto a tre o quattrocento passi dall'entrata della caverna, si arrestò e gli uomini saltarono a terra onde poter avvicinarsi inosservati e sorprendere i banditi, che forse, ritenendosi perfettamente sicuri fra quelle aspre montagne, non vegliavano.

— Signore, — disse un Sarto, rivolgendosi ad Abei. — Attaccheremo a fondo o assedieremo i banditi?

— È necessario prendere la caverna d'assalto, — rispose il nipote del beg. — I banditi che si sono recati a Schaar potrebbero ritornare e sorprendere invece noi.

Seguitemi e appena saremo dinanzi al rifugio fate fuoco, e poi avanti coi kangiarri. —

Si spinsero innanzi, tenendosi nascosti fra le piante e procedendo curvi.

Abei ed i banditi che lo avevano scortato, camminavano in testa a tutti, non desiderando questi ultimi separarsi dai loro camerati.