Erano giunti ad una trentina di metri dalla caverna, quando si udì una voce a gridare:

— All'armi!...

— Sotto, amici! — comandò Abei, slanciandosi innanzi.

I Sarti, in pochi salti, superarono la distanza, fecero fuoco attraverso la fenditura, poi s'avventarono risolutamente innanzi coi Kangiarri e le pistole.

Nella caverna Si udirono alcuni spari, poi delle grida che pareva si allontanassero rapidamente.

Abei stava per guidare i suoi uomini entro il rifugio, quando una voce che gli fece battere il cuore lo arrestò:

— Non fate fuoco, amici!...

— Talmà! — esclamò Abei.

— Sì... sono io... cognato! — rispose la fanciulla, correndogli incontro.

— I banditi?