— Sembra un principe, — disse Olaff.

— E tale da innamorare qualunque fanciulla, — aggiunse un altro.

— Che splendide armi! — esclamò il sergente. — Questo deve essere il figlio di qualche Emiro o di qualche beg.

Peccato che l'abbiano ucciso e così giovane!...

— Vediamo sergente, se è veramente morto, — disse Olaff.

— Alzatelo. —

Due soldati trassero il giovane di sotto ad un cavallo che in parte lo copriva e lo esaminarono attentamente.

— Nessuna ferita dinanzi, — disse il sergente. — Voltatelo... Ah!... Eccolo qui un foro nel dorso, sotto la scapola sinistra... una palla di certo...

To'!.. Vediamo... mi sembra impossibile che questa ferita abbia potuto causare la morte a questo giovane...

Per tutti gli etmani della Kabardia!. Un fremito!... Oh ragazzi, non è ancora spirato! Me ne intendo io di ferite! —