— Che Hossein e Tabriz sono vivi come lo siamo noi.
— Ti hanno ingannato.
— Sei uno stupido, Dinar. Li ho veduti io, con questi miei due occhi uscire da una tenda-ospedale, in mezzo ad un gruppo di cosacchi.
— Sicchè sono in mano dei russi!....
— Adagio, mio caro. Ho saputo d'altro.
— Che cosa?
— Che domani verranno condotti a Bukara insieme coi ribelli fatti prigionieri a Kitab.
— E noi?
— Li seguiremo.
— La nostra missione dovrebbe essere finita a questo punto.