— È vero.
— Andiamo a vedere. Siamo in due e non abbiamo paura, noi.
— Specialmente quando abbiamo dei kangiarri, — aggiunse il gigante.
Non sapendo con quale animale avevano da fare, s'avanzarono tenendosi dietro i tronchi degli alberi, onde avere, in caso d'improvviso attacco, almeno un riparo e, giunti dinanzi al gruppo d'astragalli, sostarono mettendosi in ascolto.
— Dell'acqua! — esclamò ad un tratto Tabriz, mentre il suo viso diventava raggiante. — La odo a gorgogliare.
— Dov'è?
— Lì in mezzo. Non odi, mio signore?
— Sì, mi pare.
— Siamo salvi!.... Accorriamo!....
— E la belva?