— Pericolose, è vero?

— Si rivoltano contro i cacciatori e sono il terrore degli allevatori di cavalli, signore. Quantunque siano amanti del miele e delle frutta, non disprezzano la carne quando l'hanno assaggiata.

Sanno però ricompensare le loro vittime.

— In quale modo, Tabriz?

— Procurando agli allevatori di cavalli degli arrosti squisiti. La carne di queste bestie vince quella dei più grassi montoni e me ne dirai qualche cosa fra poco. —

Il gigante così parlando aveva ripreso il kangiarro e con pochi colpi vigorosi, aveva tagliato le gambe deretane dell'animale.

— Signore, scuoia questi due squisiti bocconi, mentre io preparo il forno. Faremo una colazione magnifica. —

Servendosi sempre del kangiarro scavò una buca profonda un paio di piedi e la riempì di rami secchi accumulando gli uni sugli altri.

— Ecco un forno superbo che cucinerà perfettamente gli zamponi di quel gaglioffo che voleva divorarmi.

È necessario ora avvolgerli nelle foglie, onde non si brucino.