— Signori, — disse fermandosi dinanzi ai primi alberi e fingendo una gioia immensa, — ecco la parte più difficile del nostro viaggio compita.

Non ci rimane che di attraversare il fiume e saremo nella steppa degli Illiati, che confina con quella dei Sarti.

— Tu sei un brav'uomo, — gli rispose Hossein, — e avrai un regalo degno d'un nipote d'un beg.

— Troveremo un guado? — chiese Tabriz.

— Ecco il difficile, signore, — rispose il bandito. — L'Amur qui deve essere larghissimo e profondissimo e senza una barca non potremo attraversarlo.

Però, se non m'inganno, non dobbiamo essere lontani da una stazione di pescatori di garitse. Conoscete quei deliziosi pesci che somigliano alle trote?

— Ci preme conoscere più i pescatori che i pesci, — disse Tabriz.

— Volete lasciare a me l'incarico di andarli a cercare?

Mancano tre ore al tramonto e le mie gambe sono ancora in ottimo stato.

Qui d'altronde nulla avrete da temere, essendo queste rive quasi disabitate.