— È proprio vero che non si è mai contenti in questo mondo, — brontolò il turchestano..
Quantunque non vi fosse più alcun pericolo, i pescatori attesero l'alba prima di lanciare nuovamente in acqua le loro scialuppe.
Si erano appena imbarcati che già i cormorani avevano ripresi i loro posti. Quei ghiottoni non avevano probabilmente dimenticati gl'intestini dei pesci, presi durante la sera e che per diritto spettavano a loro.
Le sei scialuppe attraversarono il laghetto, le cui acque erano tornate fresche, imboccarono il canale meridionale e dopo qualche chilometro si arrestarono dinanzi ad un villaggio composto d'un centinaio di casupole e che era difeso da una specie di ridotto, armato d'una mezza dozzina di falconetti e sormontato da una bandiera verde, il vessillo dell'Emiro di Bukara.
Scoprendola, Tabriz e Hossein si erano guardati l'un l'altro con apprensione.
— Loutis, — disse il primo, rivolgendosi a Karaval con aria minacciosa, — dove ci hai condotti tu?
— In un villaggio di pescatori, signore.
— E quella bandiera?
— Questi sono sudditi dell'Emiro, signore, però sono certissimo che non vi daranno nessun fastidio. Non facevano già parte della carovana e probabilmente non hanno saputo ancora nulla della presa di Kitab.
Che cosa potete temere voi da loro?