Con uno sforzo la strappò mettendo allo scoperto un'apertura che aveva non meno di un mezzo metro di circonferenza, che pareva mettesse in qualche caverna sotterranea o per lo meno in qualche cantina.
— To'! — esclamò.
— Signore, mettiti a guardia della porta: io parto in ispezione.
— Per dove?
— Lo saprai presto.
Il gigante scivolò attraverso l'apertura e scomparve.
Hossein si era subito ricollocato dietro alla tavola che serviva di barricata, senza però riuscire a scorgere nessun usbeko.
Erano occupati gli assedianti a studiare qualche nuovo mezzo per far capitolare gli assediati o, disperando di riuscire nel loro intento, avevano preso il largo sulle loro barche? A dire il vero Hossein non prestava molta fede alla loro scomparsa, essendo in buon numero e potendo reclamare per di più l'aiuto dei pastori, pure loro sudditi dell'Emiro.
Il giovane era a questo punto delle sue riflessioni, quando un getto di fumo irruppe bruscamente attraverso la porta, costringendolo a dare indietro.
Qualcuno doveva aver gettato qualche fastello di legna accesa alla base della parete, coll'evidente intenzione di allontanare i due assediati.