— Che sia Abei che ritorna dalla casa di Talmà? — chiese il vecchio.
— Non si fa mai accompagnare, beg, — rispose il maggiordomo. — Egli non ha bisogno d'alcuna scorta e poi i cani lo conoscono troppo bene, per abbaiare in quel modo. —
In quel momento si udirono i guardiani del bestiame a gridare:
— Chi vive?... —
Una voce formidabile che parve un colpo di tuono, si alzò fra le tenebre:
— Cerchiamo il beg Giah-Aghà, nostro signore! —
Pochi minuti dopo, tre cavalli neri, coperti di schiuma e montati da tre uomini, giungevano dinanzi alla tenda del beg, gridando:
— Largo agli amici! —
Giah-Aghà aveva lasciato cadere il cannello del narghileh e si era fatto pallidissimo, esclamando:
— Che i morti ritornino o che i miei orecchi troppo vecchi si siano ingannati?