Accorriamo, Hadgi. —
Con sua somma sorpresa udì la voce del cavaliere a gridare:
— Non abbastanza, birbanti! Balza, Kasmin! —
Il cavallo aveva fatto un altro salto di fianco, poi aveva ripresa la sua corea sfrenata, mentre il cavaliere si teneva stretto al suo collo, indizio sicuro che doveva aver ricevuto qualche grave ferita.
— Ci sfugge! — urlò il mestvire con rabbia.
— Non preoccuparti, capo, — rispose Hadgi. — Quell'uomo non giungerà vivo nella tenda del beg.
La mia palla deve avergli attraversato il capo, o fracassata la colonna vertebrale.
— Sarà vero, tuttavia avrei desiderato vederlo cadere qui. Che cosa fare ora?
— Correre subito alla casa di Talmà e attaccarla, capo. Se tardiamo, perdiamo i tomani di Abei Dullah.
— Hai ragione: corriamo. La cosa sarà spiccia e non troveremo molta resistenza. —