Fuoco Talmà, là in mezzo a quel gruppo!... Tabriz, a me! —

Il gigante, che sparava sempre sul terrazzo, non ostante il fragore della fucilata, aveva udito il grido del suo padrone.

— Che due di voi vadano a sostituirlo, — continuò Hossein, volgendosi verso i servi che facevano fuoco in mezzo ad una fitta nuvola di fumo.

Tabriz in quel momento comparve, tenendo in mano il suo lungo fucile che fumava ancora.

— Che cosa vuoi, padrone? — chiese, curvandosi dietro uno dei pilastri per evitare le palle che sibilavano attraverso la veranda, conficcandosi nella parete.

— Sono entrate nel recinto le Aquile? — chiese Hossein.

— No, mio signore. Sono ancora a cavalcione del muricciuolo e non pare che abbiano fretta di spingersi sotto la casa.

— Ho bisogno della tua forza.

— Sono pronto a tutto.

— Indietro, Talmà.