— Allora vi farò vedere quanto possa diventare pericoloso questo tubo, specialmente quando vi metto entro una buona freccia intinta nel sugo mortale del vulrali.
— Vulrali! che cos’è?
— Un veleno potentissimo che uccide un uomo in meno d’un quarto di minuto e che fulmina le scimmie. Mi volete vedere alla prova?
— E le scimmie cadranno a terra? In tale caso ci tradiranno egualmente.
— No, — disse il marinaio. — Rimarranno sospese alla loro coda. —
Le caraja non si lasciano cadere, anche se sono morte.
Ora vedrete. —
Diaz si tolse dalle spalle quella specie di tubo che fino allora Alvaro aveva scambiato per un bastone o tutt’al più per un giavellotto, quantunque non avesse alcuna punta atta a ferire.
Era la famosa gravatana dei brasiliani, ossia una cerbottana, formata con due pezzi di legno scavati accuratamente e riuniti perfettamente con una fibra di jacitura, assai pesante e lunga un paio di metri.
Nella parte inferiore vi era una specie di mirino formato da una tacca di legno, appiccicata con della resina.