— Che cosa dunque può spaventarvi tanto?

— Il sucuriù.

— Eh! Dite?

— Il boa dei fiumi, un rettile di dimensioni enormi che talvolta raggiunge i dodici metri.

— Ah! Ne abbiamo veduto anche noi di quei boa e ne abbiamo ucciso anzi qualcuno.

— Ora ci accerteremo, prima di mettere le gambe in acqua, se ve ne sono qui, — disse il marinaio.

— In qual modo? — chiese Alvaro.

— Guardate e sopratutto tendete gli orecchi. È un metodo infallibile insegnatomi dai Tupinambi. —

Il marinaio di Solis con un bastone attirò verso la riva una foglia di victoria che andava lentamente alla deriva e si mise a batterla mentre mandava dei ruggiti rauchi che somigliavano un po’ a quelli che emettono i giaguari allorquando si preparano a piombare sulla selvaggina.

Dopo alcuni istanti in fondo al fiume si udì un rumore sordo che a poco a poco aumentava d’intensità.