— Che ce lo facciano mangiare per far meglio entrare nei nostri corpi la sua anima!

— Non rivoltarmi lo stomaco, Garcia. —

Il capo si avanzò verso i due pyaie con dimostrazioni di rispetto profondo e con un gesto li invitò a seguirlo.

La mazza del capo gli aveva fracassato il cranio.... (Cap. XIX).

I sotto-capi si erano già messi sulle spalle quel pacco che era involto in una stoffa ruvida formata probabilmente colla corteccia fibrosa di qualche pianta e si erano messi in cammino dirigendosi verso la foresta.

Anche i guerrieri avevano strette le loro file e cominciavano a muoversi, chi camminando diritti, chi colle mani e coi piedi. Mugulavano come giaguari o lanciavano di quando in quando delle grida gutturali assolutamente incomprensibili, strappandosi poi manate di capelli e percuotendosi il corpo coi pugni.

— Che vadano a seppellire il morto? — chiese Garcia.

— Certo, — rispose Alvaro, — se hanno poi l’abitudine di seppellire i loro cadaveri! Io ne dubito. —