— Birbanti! — esclamò Alvaro, facendo un gesto di ribrezzo. — Questi selvaggi mi fanno paura!
— Andiamocene, signore, — disse Garcia. — Non posso resistere.
— Ti comprometteresti, ragazzo mio. No, dobbiamo rimanere se vogliamo salvare la pelle.
— Caribi! — disse ancora il capo, indicando ad Alvaro il fiume.
Il portoghese si curvò sull’orlo della rupe e vide sotto, guizzare fra le acque che erano limpidissime, miriadi di pesciolini lunghi quanto una mano, coi dorsi oscuri ed i ventri argentati che battagliavano furiosamente fra di loro, divorandosi a vicenda.
— È la carne umana che ha gettata il capo che li ha fatti accorrere in così gran numero, — disse Alvaro a Garcia.
— E perchè li ha fatti venire a galla? —
In quel momento un odore nauseabondo, orribile, si sparse sulla riva del fiume. —
I sotto-capi avevano tolta la ruvida tela che avvolgeva quel pacco misterioso ed avevano scoperto il cadavere d’un vecchio indiano già putrefatto.
— Ci appesta quel morto! — esclamò Garcia, turandosi il naso. All’inferno tutti gli Eimuri ed il loro stregone!