I pyaie dalla pelle bianca hanno promesso di uccidere il rettile e manterranno la parola. —

Quando il ragazzo ebbe tradotte quelle parole, il capo fece un segno ed i suoi uomini si rimisero in cammino tenendo le mazze alzate e le gravatane pronte.

Non avanzavano che con estrema lentezza, guardando ora in alto ed ora al suolo e muovevano le liane ed i rami con molta precauzione, come se il rettile dovesse comparire da un momento all’altro, mentre invece si manteneva sempre invisibile.

— Che questi selvaggi l’abbiano già fiutato? — si chiese Alvaro.

Se camminano a quattro gambe come i cani può darsi che abbiano il fiuto come quegli animali. Teniamoci pronti ad approfittare del loro spavento. Garcia!

— Signore, — rispose il mozzo.

— Hai paura?

— Con voi mai, signor Alvaro.

— Pare che il rettile sia assai vicino. Sta sempre presso di me e preparati a prendere il largo se.... —

Un urlo spaventevole gli aveva interrotta la frase. Una specie di cilindro, grosso come il corpo d’un uomo e lungo almeno una quindicina di metri, colla pelle verde cupa sopra e gialla sotto, a grosse scaglie irregolari e la testa quasi gialla, era improvvisamente caduto da un albero, piombando addosso al capo degli Eimuri che precedeva di qualche passo il drappello.