Mi ero nascosto su un albero quando vi vidi giungere col capo degli Eimuri ed i suoi guerrieri e assistetti alla terribile scena col gigantesco liboia.
— È morto il capo?
— No e può ringraziarvi del vostro colpo di fucile. Il rettile, ferito mortalmente, aveva subito svolte le spire prima di aver avuto il tempo di stritolarlo.
— Ed è fuggito?
— Sì, dopo d’aver tagliata la testa al liboia.
— Sarebbe stato meglio per noi che fosse morto. Quell’uomo si metterà in cerca dei suoi pyaie.
— È qui che sta il pericolo, — disse il marinaio. — Noi dobbiamo raggiungere assolutamente la savana sommersa e rifugiarci sull’isolotto che ho scoperto.
— E attendere colà la vostra guarigione, — disse Alvaro. — Ne avrete per un paio di settimane se non di più.
È lontana la savana?
— Fra un paio d’ore vi potremo giungere.