Un altro animale si era slanciato fuori dalla foresta fuggendo velocemente.

Era un bell’animale, dal corpo esile, dal pelame giallognolo con sfumature rosse e bianche, colla testa piccola assai, più grosso d’un gatto comune essendo lungo almeno mezzo metro.

— Un vermelho, — disse il marinaio, — e anche questo mi sembra spaventato.

— Ancora cinque minuti e la zattera sarà pronta. —

In quel momento un grido di gioia mandato dal mozzo, gli fece alzare la testa.

— I furbi! — aveva esclamato il ragazzo. — E noi non l’avevamo ancora scorta.

— Che cosa, Garcia? — chiese Alvaro.

— Vi è una scialuppa affondata, nascosta fra le piante acquatiche e legata al bambù che stavo per recidere. —

Alvaro in pochi salti aveva già raggiunta la riva.

In mezzo alle immense foglie delle victoria, che la nascondevano quasi completamente, si scorgeva una bella scialuppa affondata fino ai bordi superiori e trattenuta da una solida liana.