— Dove potremo trovare i Tupinambi? — chiese Diaz, quando ebbero lasciata la foce del fiume.
— Andiamo alla grande aldèe di Tulipa, — rispose il Rospo. — Sono certo di trovarvi già i miei compatriotti. Le orde degli Eimuri si sono ritirate ormai ed altre sono state distrutte.
— Quando vi potremo giungere?
— Prima del tramonto.
— Sicchè ci saranno necessarii almeno due giorni prima di giungere addosso all’aldèe dei Tupy.
Potrà resistere Alvaro, ammesso che si sia barricato in qualche capanna?
— Anche se l’avranno preso, non lo mangeranno subito, — disse il Rospo. — I prigionieri vengono serbati per le grandi solennità, tu lo sai.
— Che vengano i tuoi compatriotti?
— L’Uomo di fuoco è troppo prezioso per lasciarlo nelle mani dei Tupy. Pensa quale potenza acquisterebbe la nostra tribù con un pyaie così potente che possiede il fuoco celeste che tuona e uccide ad una così grande distanza.
— È vero, — disse Diaz.