— Afferra le pagaie!

— Le freccie volano e sono certo tinte nel vulrali. —

Diaz, a rischio di riceverne qualcuna alzò la testa riparandola dietro la parte larga e piatta del remo che poteva, fino ad un certo punto, servire da scudo e guardò verso la riva.

Otto o dieci indiani balzavano come se fossero indemoniati, lanciando di quando in quando qualche freccia che si piantava sui bordi della canoa quantunque la distanza fosse già considerevole.

Altri sei o sette si erano gettati in acqua e nuotavano vigorosamente per assalire l’imbarcazione.

Si servivano d’una sola mano poichè nell’altra tenevano le mazze.

— Ah! Canaglie! — gridò Diaz.

— Vengono? — chiese il Rospo.

— Sono a breve distanza.

— Fuggiamo! —