— Che sia qualche indiano, signore?
— Sì, con una coda che potrebbe fracassarti le gambe, — disse Alvaro. — È un altro brutto bestione.
— Una bestia?...
— Un caimano od un alligatore,
— Con tutte quelle piante sul dorso?
— So che quei rettili di quando in quando si seppelliscono nel fango e che vi rimangono parecchio tempo in una specie di torpore profondissimo sicchè la piante che coprono il fondo delle paludi crescono anche fra le scaglie di quegli anfibi.
— Sono pericolosi?
— Talvolta, ma non dobbiamo spaventarci, Garcia. Eppoi non vedi che gira al largo senza fare attenzione a noi?
Ah! I begli uccelli! Se provassi a fare un buon colpo?
— E la detonazione?