— Mi accontento d’una piastra per pagare il passaggio a Caronte e l’ho già messa in tasca. Badiamo almeno che non sia falsa onde non rimanga fermo sulle rive dello Stige.

— Scherzate pure... vedremo... Eh! Udite?

— Per bacco! Non sono ancora diventato sordo. Sono le onde che si rompono contro le scogliere.

— È un colpo di tallone, signore. La chiglia ha toccato.

— Brutto affare; questo povero legno è così sconquassato che andrà in cento pezzi al secondo urto. —

Il pilota si era slanciato sulla tolda gridando:

— Preparate la scialuppa! Stiamo per fracassarci!

— La paura gli ha sconvolto il cervello, — disse Alvaro. — Non può resistere la caravella e vuole sfidare le onde con una barca.

Non sarò certamente io che m’imbarcherò. —

A bordo della caravella la confusione era giunta al colmo. I ventisette marinai che ne formavano l’equipaggio, completamente impazziti, si erano precipitati addosso alla scialuppa, azzuffandosi ferocemente per disputarsi i posti, non potendo contenerli tutti.