— E che mister Torpon vorrebbe portare via al signor di Montcalm, è vero? — chiese lo chaffeur, sorridendo.
— Meglio che meglio. Ciò mi eviterà di darvi soverchie e poco interessanti spiegazioni.
— E mister Torpon ha mandato voi ad offrirmi una somma, per impedire che questo signor canadese vinca la sfida.
— Avete una intelligenza straordinaria, giovanotto. Al di là del S. Lorenzo fareste maggior fortuna che al Canadà.
— Pare che si possa farla anche sulla riva sinistra del fiume, mio gentleman, poichè centomila lire non si guadagnano facilmente in un giorno quando non si portano i nomi d'un Carnegie o di un Pierpont Morgan.
— Avete ragione.
— Ora spiegatevi meglio.
— Sareste deciso ad accettare la proposta che vi ho fatta?
— Sarà un tradimento assai nero, tuttavia pur di guadagnare una così bella giornata, che mi permetterà un giorno d'armare anch'io una goletta baleniera e di comandarla non più come marinaio, bensì come padrone, sono pronto a tutto.
— Galeotto, — brontolò il maestro di boxe, facendo un gesto di disgusto che sfuggì allo chaffeur, occupato in quel momento a mandar giù un altro bicchiere. — Giacchè sono venuto qui, cerchiamo di fare gl'interessi del mio allievo. —