Aspirò altre tre o quattro boccate di fumo, poi disse:
— A noi basta che il signor di Montcalm non superi il 90º. Conducetelo pure molto al nord, a noi non importa. Quello che ci preme è che lo immobilizziate prima di giungere al Polo.
Dove? Come? Quando? Questo riguarda voi.
— Diavolo!... — esclamò l'ex-baleniere, percuotendo il tavolo con un pugno formidabile. — E non avete pensato alla mia pelle? Che cosa ne farei dei vostri denari se io non potessi più ritornare?
— Passeranno ai vostri eredi, poichè io ho l'ordine di depositare, a quella banca che voi mi indicherete, i diecimila dollari intestati al vostro nome e non ritirabili prima di tre mesi. —
L'ex-baleniere fece una smorfia.
— Alla malora i miei eredi!... — esclamò. — Preferisco divorarmeli io quei dollari.
— Ritornate e li ritroverete.
— E se, come voi desiderate, o meglio m'imponete, immobilizzo il treno in mezzo ai ghiacci all'80º od all'85º od 88º parallelo, come farò poi io a tornarmene indietro? Io non mi occuperò della pelle degli altri se vorrete ma, by-god!... Ci tengo un po' alla mia!...
— Vorreste guadagnare una somma così rispettabile senza correre nessun rischio? E poi, non vi sarà lassù mister Torpon coi suoi compagni e la sua automobile?