Lasciamo che si occupi Dik della cucina per oggi, e noi andiamo a fare una piccola esplorazione lungo la costa.

— Avete capito, mastro baleniere? — gridò lo studente. — Vi raccomando i miei gabbiani.

— Che mangerete voi solo, — rispose lo chaffeur. — Io preferisco un filetto d'orso bianco.

— Come vi piace: io tengo più ai miei volatili.

— Andiamo, Walter, — disse il canadese.

Presero i loro fucili ed i loro coltellacci, non essendo improbabile l'incontro di qualche orso bianco, e scesero la spiaggia interrotta da seni e da minuscoli fiords.

Tutto il golfo, il quale si prolunga fra la terra omonima che si frastaglia a ponente e quella di Baffin a levante, era gelato.

S'aprivano però qua e là dei larghi canali, in mezzo ai quali sfilavano gli ice-bergs.

Una luce intensissima, d'una bianchezza diafana, che il cielo, coperto di nubi gravide di neve, rifrangeva, lo illuminava tutto: era l'ice-blink.

— Che inverno precoce, — disse il canadese. — Guai se i balenieri si fossero quest'anno indugiati.