— Prodotte da che cosa?

— Da un salto improvviso del freddo. Il ghiaccio in questo momento aumenta il suo spessore, e non trovando più posto, il nuovo si accapiglia col vecchio tentando di sfondarlo.

All'Università di Cambridge vi avranno già insegnato che quando l'acqua gela aumenta considerevolmente il suo volume.

— Mi pare, — rispose lo studente, sorridendo. — E che cosa succederà ora?

— Una cosa gravissima, mio caro Walter, — disse il canadese, il quale appariva assai preoccupato. — Queste pressioni schiacciano le più solide navi come se fossero delle semplici nocciuole e sono le nemiche più temute dai navigatori artici.

— Ma la nostra automobile non è una nave, signor Gastone.

— Può correre egualmente dei gravissimi pericoli, poichè il pak, sotto l'enorme spinta del nuovo ghiaccio sarà costretto ad aprirsi, a creparsi, ed una spaccatura può manifestarsi, da un istante all'altro, sotto le ruote del nostro treno.

— Ed allora che succederebbe?...

— Un capitombolo in fondo al mare senza alcuna speranza di tornare a galla poichè il ghiaccio, durante le pressioni si apre e si chiude quasi istantaneamente.

— Le pressioni sono adunque i terremoti polari.