— Dite pure, signor Gastone.
— Stringete la cintura dei vostri calzoni, copritevi bene e chiudete gli occhi. Chi dorme non sente più gli stiracchiamenti dello stomaco.
— Farò come voi dite.
— Dik, accendete un fanale per tenere lontani gli orsi bianchi. Potrebbero approfittare di questa tempesta per farci una visita, da me non certo desiderata.
— E da me anzi invocata, signor Gastone, — disse lo studente. — Sarebbe l'arrivo della cena e di non so quanti pranzi poi.
— Potreste però servire voi da cena a quei messeri dalla bianca pelliccia. —
Attesero che la lanterna fosse accesa, si misero accanto le armi, fecero riabbassare la tenda di cuoio, e dopo di aver vuotate le ultime gocce della bottiglia, si ricacciarono in fondo alla vettura, stringendosi bene dappresso, per scaldarsi un po' reciprocamente.
Al di fuori la bufera si scatenava sempre più formidabile.
Il vento scaraventava addosso alla vettura, fra ululati e ruggiti spaventosi, una grandine di ghiacciuoli ed immense colonne di neve.
Vi era il pericolo che tutto rimanesse seppellito prima che sorgesse l'alba.