Per qualche istante videro i due uomini, strettamente aggrappati, sollevarsi in aria insieme alla piattaforma sulla quale lottavano, poi non scorsero altro che una immensa colonna di acqua e di spuma da cui emerse, con un salto immenso, la parte inferiore dell'ice-berg.
CAPITOLO XXV. Il ritorno.
— Ebbene, signor Gastone, come va dunque?
— Ho un freddo terribile, mio buon Walter.
— Sfido io!... Con quel po' po' di ghiaccio che avevate intorno!... L'acqua non doveva essere certamente calda.
— Chi mi ha ripescato?
— Quel bravo Dik. Corpo di tutti i fulmini di Giove, quell'uomo è un vero orso marino.
Si è appena cambiato ed è corso subito fuori per cercare di trovare l'altro, ma io non credo che sia tanto fortunato, o meglio tanto sfortunato, poichè quel bisonte americano sta meglio in fondo all'oceano artico piuttosto che sopra.
— Il canotto dunque?
— Si è staccato nel momento in cui l'ice-berg si rovesciava ed abbiamo potuto raccoglierlo subito essendo stato scaraventato sulla spiaggia dal contraccolpo dell'onda.