— Siete ben piantato, giovanotto mio, e confesso che mi interessate. Dunque avete detto che lo sport....
— Mi ha rovinato, signor di Montcalm. Che cosa volete? Si studia ora poco nelle Università di Cambridge e di Oxford, e tutto per colpa dello sport, il quale minaccia seriamente di soppiantare i libri e di mandare all'aria il pane della scienza.
— Che cosa s'insegnano di più in quelle due celebri Università, dunque?
— A coprire il più presto possibile la corsa delle cento yarde, del mezzo miglio, del miglio e delle tre miglia; che io ho battute, unico fra tutti, in 54 minuti e 53 secondi al Queen's Club, nella classica pista di Baron's Court, che si trova all'ovest di Londra, alla presenza di cinquantamila persone fra ladies e gentlemen, strappando la vittoria al campione di Oxford. Assistevano perfino il principino Alberto di Galles, il vescovo, e perfino S. A. Jam Sahib di Nawanagar, il più popolare ed il più noto dei principi indiani spodestati.
— Ah!... — fece il signor di Montcalm, ridendo. — E poi si insegna altro di meglio in quelle Università?
— La corsa agli ostacoli, il salto in altezza, il lancio del peso.... Diamine!... Bisogna ben dimostrare che i matricolini di Cambridge valgono quanto e forse meglio di quelli di Oxford.
— Chi ha vinto dunque quest'anno? Oxford o Cambridge?
— Cambridge, signor di Montcalm, poichè c'ero io, proclamato primo campione in tutti gli esercizî.
— Ed ultimo come studio.
— Ohimè, purtroppo. Lo sport ha ammazzato i miei libri. —