Perdon le belve la natía ferocia,
L'uom gentilezza acquista e s'avvalora,
. . . . . . . . . . . . . . . . .
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Almo fuoco d'Amor, per te bellezza
Sfavilla e irradia delle grazie il riso!
Qui giovani e donzelle ergete i canti,
Qui date a piene man ligustri e rose,
Che doni son d'Amor grazia e beltate.
Levate le mense, s'intuonano i canti, ed il Petrarca, sorgendo a un tratto dal suo scanno d'oro, prorompe ne la canzone: