E le parole ch'uom di lei può dire
Hanno virtù di far pianger altrui.
Ne la chiesa ove le furono resi gli estremi onori, si leggevano queste epigrafi dettate dal Giordani, che le era stato amicissimo e che frequentando la sua casa per molti anni aveva avuto agio di conoscere intimamente questa nobile donna italiana:
DIO RICEVA NELLA SUA PACE
IL LUNGO PATIRE E LA CONTINUA BENEFICENZA
DI ANTONIETTA TOMMASINI
PIETOSISSIMA AGLI ALTRUI DOLORI
PAZIENTISSIMA DE' SUOI
LE FU MASSIMO PIACERE E PRIMARIA VIRTÙ
LA BENEFICENZA
RESTÒ AMABILE
ANCHE ALLORA CHE PARVE DEGNA D'INVIDIA
NON VANITÀ MA UTIL COMUNE
CERCÒ NEGLI STUDI.
Lo stesso Giordani, pubblicando nel 1845 il terzo volume de le opere di Giacomo Leopardi, quello che contiene gli Studi filologici de l'adolescenza, dedicava il suo proemio a Giacomo Tommasini e a Paolo Toschi, che entrambi avevano tanto amato il grande Recanatese.
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