Nel 1891 il Ministero dell'Istruzione dava il nome di Antonietta Tommasini a la Regia Scuola Normale Superiore Femminile di Parma e il professor Abele Ferreri, allora direttore di quella scuola, per onorare il nome de la chiara signora, dettava quest'epigrafe:

ANTONIETTA TOMMASINI FERRONI
NATA IN PARMA NEL 1780 — MORTA IL 29 GENNAIO 1839
MOGLIE AL PROTOMEDICO GIACOMO
DONNA D'ALTO ANIMO DI COLTO INGEGNO
DI CUORE TEMPERATO AI PIÙ SANTI AFFETTI
DI RELIGIONE DI PATRIO AMORE DI CARITÀ NE' MISERI
SPOSA E MADRE ESEMPLARE
SAGGIA SCRITTRICE
MERITÒ L'AMMIRAZIONE
DI CHIARISSIMI LETTERATI DE' SUOI TEMPI
LA LODE E L'AMORE
DEI CONCITTADINI.

Lo stesso Ferreri, chiudendo un discorso in cui esponeva brevemente le vicende dell'istituto da lui diretto, lodava in Antonietta Tommasini la chiara scrittrice, la donna ammirabilmente modesta e sollecita di essere più che di parere, costante nel lavoro, perseverante nei generosi propositi, amante de la patria e nobilmente premurosa nel cercare il bene di tutti. A questo discorso, pubblicato a Parma nel 1892, se ne trova unito un altro del professor Giuseppe Beduzzi, degno di esser ricordato soltanto perchè le notizie che contiene intorno a la chiara Parmigiana gli furon date dal professor Gustavo Tommasini, nipote di lei.

***

I biografi di Giacomo Leopardi hanno troppo dimenticata Antonietta Tommasini, su la quale parmi avesse dovuto bastare il numero de le lettere che il grande poeta le scrisse (se ne hanno stampate diciannove), ad attirare l'attenzione di coloro i quali ne la vita e ne gli affetti di lui, ricercano l'immagine di quell'animo che dal dolore e da l'amore ebbe inspirazioni sublimi. Ne la storia de le sue amicizie, che furon molte, sincere e profonde, poichè egli era tale da guadagnarsi il cuore di ognuno, cui commuovessero l'ingegno unito a la modestia, gli altissimi affetti accoppiati ad altissime sventure, merita un posto notevole la figura di Antonietta Tommasini. Ne l'affetto di una donna per un grand'uomo — notò il Sainte-Beuve — vi ha quasi sempre una prova de la parentela morale che li avvince; lo scrittore fa risuonare armoniosamente una corda nascosta che forse, non tocca da lui, sarebbe rimasta muta ne l'animo de l'amica; egli dà una più alta vita spirituale, una più piena coscienza di sè a la donna che, ravvisando nel cuore di lui molto del proprio, gli si sente fraternamente unita; quest'alta affinità intima fu il legame tenace che avvinse Antonietta Tommasini a Giacomo Leopardi.

NOTE.

[48]. Bologna, 1829, Tipografia di Emidio Dall'Olmo, in 16º, di pagg. 95.

[49]. La donna e la famiglia. — Scritti d'istruzione, educazione e ricreazione per le donne, vol. I. (Genova, Tipografia Sordomuti, 1862, pagg. 483-486.)

[50]. Milano, presso Antonio Fortunato Stella e Figli, 1835, in 18º, di pagg. 119.

[51]. Parma, Filippo Carmignani, 1838, in 16º, di pagg. 21.