[52]. Vedi Scritti editi e postumi di Pietro Giordani, pubblicati da Antonio Gussalli. Milano, Sanvito, 1857, vol. V (XII de le Opere), da pag. 94 a pag. 96.
[53]. Vedi lettera 19 marzo 1828 ne l'Epistolario di G. L. Ediz. cit., pag. 75.
[54]. Vedi lettera 24 giugno 1828 ne l'Epistolario di G. L. Ediz. cit., pagg. 91 e 92.
[55]. Vedi lettera 5 luglio 1828 ne l'Epistolario di G. L. Ediz. cit., pagg. 94 e 96.
[56]. Vedi Antonietta Tommasini, Pensieri di argomento morale e letterario, pag. 67.
[57]. Vedi a pag. 355 del volume Le prose morali di G. L., commentate da I. Della Giovanna, il pensiero XCIV.
[58]. Vedi Prose del Cav. Michele Leoni, professore di letteratura italiana e segretario della Ducale Accademia di Belle Arti in Parma. (Parma, Giacomo Ferrari, 1843, in 8º, di pagg. 447.)
PAOLINA RANIERI.
Un'ultima soave figura di donna ci appare amica e confortatrice presso Giacomo Leopardi ne gli estremi dolorosi anni de la vita di lui: Paolina Ranieri, sorella di Antonio, del quale l'amicizia pel poeta fu a lungo considerata come uno dei più belli ed eroici esempi di umano affetto. Il Ranieri vecchio fece torto a sè medesimo con quel disgraziato libro che fu il Sodalizio, libro di cui egli stesso, ne gli ultimi anni, parve sentire rincrescimento, perchè cercò di ritirare dai librai tutte le copie che potè trovarne.