Che non toccò della mortal sozzura;
. . . . . . . . . . . . . . . . .
Uom che sugli altri al par di te s'ergea;
Sublimemente in Dio creder dovea![95]
E tu credevi — afferma la poetessa — ma la terra al tuo sguardo era muta e deserta, la gente ti pareva sconosciuta, lungi la vera patria, però da l'imo petto il verso ti uscì disperato.
Se non con grande finezza d'arte, certo con una sincerità e una soavità commovente d'affetto, si rivolgeva al Leopardi l'Erminia Fuà-Fusinato:
Nè mai donna t'amò di quel potente
Amor, di cui ti strusse invan la speme,
Di cui la sete ardente
Solo s'estinse alla tua vita insieme.