—Pio,—disse la duchessa dopo quel lungo silenzio,—non hai nessuna idea, nessuna speranza?

—Nessuna.

—Almeno avverti il questore che ti protegga contro questa gente, che viene dalla Marsiliana a minacciarti!

Don Pio prese macchinalmente la carta e vi tracciò sopra alcune righe, ma prima di terminare la lettera stracciò il foglio in due parti, poi in quattro e in otto e posò i pezzettini dinanzi a sè, formandone un mucchio.

—No, la confessione che dovrei fare è troppo umiliante! È troppo duro il dire che io, don Pio della Marsiliana, non ho da sfamare gli operai che impiego, e che ho paura di quegli affamati;—e gettò la testa indietro e rimase inerte sulla poltrona.

Dopo un'altra interminabile ora di attesa giunse donna Camilla più pallida dell'usato, ma con un sorriso trionfante sulle sottili labbra d'anemica, e pose un foglio aperto sotto gli occhi del marito.

—Se accetti queste condizioni, avrai oggi mezzo milione e somme maggiori in seguito per rimediare a tutto.

—Non posso leggere,—disse don Pio mettendosi una mano sugli occhi ardenti per l'angoscia,—dimmele tu queste condizioni.

—Abbandonare La Stampa.

—La prenda chi vuole, non me ne importa nulla.