—Io non so come fai,—esclamò Paolo, appena il marchese se ne fu andato—a passar delle ore con quell’idiota, per cui un animale non deve aver meno di quattro gambe per essere degno d’attenzione.

—È un buon ragazzo,—rispose semplicemente Filippo.

—Ma è molto nojoso!

Il Serbelli tacque un poco, come non credesse di dover discutere su quel soggetto; poi, cambiando tono, gli disse:

—A che ora la cerimonia?

—Alle sette, stasera.

—Stasera? Volete dunque avere l’illuminazione, a quanto pare.

—No; non c’è più stupido perditempo che quello di far coda tra le zotiche coppie plebee, per ottenere l’autorizzazione di potersi legalmente amare; e poi non vogliamo aver seccatori né publico.

—Il che vuol dire che anche gli amici faranno bene a non intervenire?

—Secondo gli amici: tu, per esempio, farai in vece benissimo ad assistervi.