—Mezzanotte?!...

Paolo le prese le mani inguantate: la trasse così dolcemente in camera: ella non reagì, si lasciò da lui trascinare passivamente, e non ritirò, finché la tenda ricadde dietro di loro, le sue mani da quelle di Paolo.

—Non ti levi il cappello?... i guanti?...

—Sì.

Fulvia s’avvicinò allo specchio, dove si tolse lentamente il tocco di lontra, la ricca mantiglia e i lunghissimi guanti di Svezia; poi ravviò alquanto i capelli, mentre Paolo in silenzio, curiosamente, la guardava. In fine si volse, e, nell’eletto abito di seta scozzese, dalle larghe maniche fluttuanti, che le modellava superbamente la taglia slanciata del corpo, rimase ritta incontro a lui, con le mani intrecciate dietro il dorso, quasi in atto di sfida.

In altra disposizione d’animo, l’Érmoli le sarebbe già caduto ai piedi, implorando la spiegazione di quello strano suo contegno; ma in quel momento, egli soggiogato ancora dai sentimenti di poc’anzi, non si mosse e s’accontentò di fissarla a sua volta freddamente.

Dentro di lui era un’impassibilità lucida e quasi burlesca. Quella donna, ritta tragicamente in mezzo alla camera, quella donna sua, incontestabilmente sua, che lo sfidava, gli parve grottesca e ridicola.—Il solito dubbio si disegnò nel suo pensiero, come l’ipotesi più plausibile di quel bizzarro atteggiamento di Fulvia; ma senz’alcuna apparenza paurosa o minacciosa. S’ella anche sospettava la Verità, (come e perché egli non sapeva), un tal sospetto doveva essere in lei così fragile, (poiché non sostenuto da alcuna prova materiale), che sarebber bastate poche sue parole per distruggerlo in un colpo. L’ora di spiegarsi fra di loro era venuta? Tanto meglio. Paolo si sentiva pronto ad affrontare la situazione con tutte le forze preziose del suo spirito.

—Paolo...—cominciò Fulvia, incoraggita da quella sua freddezza—io vorrei parlarti...

L’Érmoli a queste parole divenne ancor più pallido di quel che già era; ma non tentò un sol movimento, nella sua dura impassibilità.

—Che cosa?... Parla,—egli disse, poiché ella rimaneva interdetta a guardarlo.