—Paolo! Buon giorno, ben alzato!—gridò d’un tratto una voce feminile nel giardino sottostante.

Egli reclinò gli occhi dalla parte d’onde la voce proveniva. Là presso un’ajuola di rose, nella piena luce solare, Fulvia in un civettuolo e chiaro abito da mattino un po’ succinto, tutto a fiorami e a rigonfî, stava discorrendo col giardiniere, un antico e fedel servo di casa Rebeschi, ne’ cui sguardi Paolo aveva più volte sorpreso un’inesplicabile antipatia per il nuovo padrone. La donna, ritta, alta di tutta la persona, formosa e pure evanescente nelle larghe pieghe del tessuto, teneva in mano un gran mazzo di rose appena cólte; e il vecchio, chino su l’ajuola feconda, glie ne veniva porgendo delle altre con la mano ruvida e tremante, sorridendole umilmente a ogni offerta. La sua canizie, come egli si curvava, assumeva al sole la lucentezza torbida e dolce dell’alluminio; mentre Fulvia biondissima e così vestita, spiccando su lo sfondo cupo della pineta, aveva l’aspetto d’un’imagine leziosa su un arazzo dello scorso secolo.

—Ben alzato!—ripeté Fulvia, quando il suo sguardo s’incontrò con quello attonito del marito.

Paolo la vide; vide anche il vecchio odioso, che levava il capo verso la finestra. Si ritrasse sùbito senza rispondere al saluto, preso da una viva irritazione.

Fu la vista del vecchio che l’irritò? O la conscienza immediata del suo disordine mattutino in conspetto dell’amata? O la tema d’essersi lasciato sorprendere la smorfia di ribrezzo che gli deturpava il viso, e l’angoscioso pensiero nelle rughe profonde della fronte?

Egli si ritrasse indietreggiando, e mormorò una bestemmia breve nell’atto di rinchiudere rapidamente le vetrate.

Poi ritornò verso il letto, e, contro ogni volontà, egli s’accinse a vestirsi, a rimettersi la maschera infame, a camuffarsi degnamente, come soleva ogni mattina, per rappresentare fra gli uomini la sua parte tirannica nella comedia della vita: egli nato per trionfare, nato per soggiogare, per abbattere, come gli animali di rapina: egli, felis homo!

Blevio, settembre 1889.