La mattina dopo; quando Aurelio si presentò nella camera dell’avola, la ritrovò mezzo vestita d’avanti alla specchiera, in atto di pettinarsi. Egli ebbe un moto subitaneo d’irritazione che a stento potè contenere. Le domandò guardandola negli occhi:
— Come? Ti alzi?
Ella rispose:
— Sì, mi alzo.
Ma era più pallida del giorno prima. Era bianca come i suoi capelli, come la sua camicia. Egli richiese:
— Hai tossito stanotte?
Ella rispose:
— A bastanza. Non ho potuto chiuder occhio fin verso l’alba.
— E ti alzi ugualmente?
— Sì.