Luciano levò il viso, che grondava da tutte le parti, e lo guardò con un’espressione singolare d’incredulità.

— Veramente, — ribattè Aurelio sorridendo.

— Dopo oltre un mese di convivenza nella stessa casa?

— Se non dopo un mese, dopo dieci giorni da che sono arrivate.

— Ah, son soltanto dieci giorni.... La cosa è già men grave. Ma, in tal caso, guàrdati: è l’avvenire che si presenta irto di pericoli, — insinuò l’avvocato, fissando burlescamente l’amico.

Aurelio scosse la testa, e inarcò le labbra in atto sdegnoso.

— Non credo e non temo, — egli mormorò; — sarà questione di temperamento, come tu m’hai detto tante volte; ma è così: le donne mi tentano poco.

— Anche idealmente?

— Ancor meno. Come femmine, via, quando l’estro mi tortura, so ben dove trovarle col minor dispendio di tempo e di pazienza. Ma, come donne, che vuoi? io le stimo davvero troppo inferiori ed estranee a me perchè me ne debba occupare.

— E pure son così divertenti! — esclamò Luciano, scoppiando in una gran risata.