D’improvviso una voce acuta risonò dietro le sue spalle.
— Buon giorno!
Egli si volse bruscamente. La bionda Luisa, che discendeva in corsa sul medesimo sentiere con un gran mazzo di fiori in pugno, lo aveva raggiunto senza ch’egli si fosse accorto della sua presenza.
— Buon giorno, signorina! — egli rispose, arrossendo un poco.
Ella s’era fermata vicino a lui, e lo fissava con quegli occhi chiarissimi e ardenti, in cui la luce pareva concentrarsi come nel fuoco d’una lente.
— Bella giornata, oggi, — ella disse sùbito, poi che Aurelio immobile d’avanti a lei non accennava a continuare.
— Bella, davvero.
— E che delizioso rifugio è questa pineta! Io ci passerei la vita.... L’estate qui dentro è dolce come un autunno.
— Se non erro, ella è stata a raccolta, signorina....?
— Sì, di fiori, — interruppe Luisa con vivacità; — di fiori selvaggi, come piacciono a me. Ma adesso bisogna che torni a casa e in fretta, perchè l’ora del pianoforte è già scoccata e la zia è severissima....