Aurelio senz’aprir bocca la salutò, levandosi il cappello.

— È venuto a sorprendermi, eh?

— Confesserò — egli rispose — che senza volerlo sono stato spettatore di tutta l’ascensione.

— Male, assai male! Doveva avvertirmi della sua presenza...

— L’avrei desiderato, ma come fare? Potevo prendermi la libertà di chiamarla per nome?

Ella gridò, ridendo:

— Gran che!.... Del resto non occorreva: bastava tossire, tossire con molta violenza.... Io, che ho buon cuore, mi sarei sùbito impensierita per la sua salute e naturalmente, volgendomi, l’avrei scoperto....

— È vero! Mi scusi.. non ci ho pensato!

Risero entrambi. Ella così forte che un’eco lontana rispose; e agitò le mani, e battè l’una contro l’altra palma in un fresco trasporto di giocondità.

— Non è indiscrezione domandare dov’era mai diretta per sì mali passi la signorina? — chiese Aurelio.