— Coraggio!

Era lei che faceva coraggio a me!

— Urgenza vera non ce n'è, — riprese il dottor Allinori. — Ma non bisogna attender che il male sia eccessivamente progredito, se non si vuol trovare il corpo esausto di forze.... Io devo esser qui di nuovo verso la fine della ventura settimana, e allora....

— Sono poi sicuri di salvarlo con l'amputazione? — interruppe mia moglie con voce più ferma di quella che avrei avuto io.

— La sicurezza assoluta non si ha mai, ma si può avere una sicurezza relativa.... Se il bambino non fosse robusto, se tutti i suoi visceri non fossero sani, se il male che gli si è manifestato non avesse avuto una causa traumatica, confesso che non oserei consigliar questa prova.... che è grave.... Ma insomma, nel caso nostro, un sessanta per cento di probabilità favorevoli ci deve pur essere.

— Un sessanta per cento! — diss'io cupamente. — E gli altri quaranta?

— Caro ingegnere, — ripigliò il dottore, — siamo in burrasca e non dobbiamo farci illusione.... Un sessanta per cento di probabilità favorevoli val meglio che un novantanove per cento di probabilità sfavorevoli.

— Dunque non c'è altra uscita? — chiesi di nuovo con l'angoscia nell'anima.

— Se in otto o dieci giorni non nasce una crisi benefica, non ne vedo altre, — replicò il dottore. — Almeno questo è il mio parere. Che ne dicono i miei colleghi?

I suoi colleghi dicevano quello che diceva lui. Parevano due pappagalli.