Non ne potevo più e uscii dalla camera, mentre mia moglie ripeteva al dottore Allinori:
— Dunque lei tornerà nella settimana ventura?
Nella giornata colsi un momento in cui Giovannino dormiva per parlare a quattr'occhi con l'Adele.
— No, no, — dissi, — i medici possono predicar finchè vogliono, noi non dobbiamo lasciar tagliare la gamba a Giovannino. Farne uno storpio, farne un infelice... no, no, non lo dobbiamo assolutamente.
— Ma se ci muore?
— Sarà una disgrazia, sarà una disgrazia immensa, ma non avremo commesso una barbarie.... Non lo avremo sacrificato al nostro egoismo....
— Roberto! Roberto! E si può lasciarlo morire? — ella proruppe con un grido straziante.
Io volevo risponder di sì, ma invece mi presi la testa fra le mani e la scossi con violenza.
— Maledetta la medicina, maledetti i medici. Tutti ignoranti, tutti impostori, tutti ciarlatani!... Uno non ce n'ha da essere a modo?
A un tratto scattai dalla sedia esclamando con logica ammirabile: